Steve Jobs e Linus Torvalds: quello che poteva essere e non è stato

jobstorvalds.jpg LA STORIA
In un interessante retroscena evidenziato da questo post pubblicato su melablog è emerso che Linus Torvalds, ovvero il papà di Linux, è stato oggetto, intorno al 2000, di alcune attenzioni di Steve Jobs che avrebbe voluto portarlo in Apple a condizione che Torvalds interrompesse lo sviluppo della sua creatura.

Questo particolare, di non poco conto, ha determinato la rinuncia da parte dell’interessato che, all’epoca dei fatti, lavorava ancora per Transmeta ed aveva piena libertà per tutto ciò che riguardava lo sviluppo di Linux (l’azienda ha goduto anche di una discreta pubblicità dovuta proprio al fatto di annoverare tra i propri dipendenti il genio finlandese).

L’INTERROGATIVO
Non possiamo sapere cosa avrebbe potuto generare il genio di Linus Torvalds abbinato a quello di Steve Jobs e di conseguenza non possiamo sapere “quello che poteva essere e che, invece, non è stato“.

LA CERTEZZA
Ma quello che è successo dopo il NO di Linus Torvalds a Steve Jobs è sotto gli occhi di tutti. Linux è ovunque: milioni di dispositivi funzionano grazie alla creatura di Linus Torvalds.
Solo nel campo della telefonia si contano milioni di smartphone basati su ANDROID e quindi su LINUX.

LA DOMANDA
Cosa sarebbe successo se TORVALDS avesse accettato l’offerta di JOBS?
Beh per rispondere ci vorrebbe solo la macchina del tempo…

Violato lo store Microsoft India, svelate le password (in chiaro)

Brutta gatta da pelare per Microsoft in India: lo store online dedicato alla nazione asiatica sarebbe stato infatti violato dal gruppo hacker di nazionalità cinese conosciuto col nome Evil Shadow Team, che avrebbe anche pubblicato via Internet la prova sconcertante della presenza di password in chiaro all’interno del database del sito www.microsoftstore.co.in, messo poi offline dall’azienda di Redmond.

Fonte: downloadblog

Nota vispena: ma perchè tutto quello che tocca Microsoft diventa “insicuro”?

Il sindaco di Monaco dice: i laptop della UE dovrebbero aver installato LibreOffice o OpenOffice

Il sindaco di Monaco, Christian Ude ha di recente rilasciato alcune dichiarazioni davvero interessanti: ” Tutti i laptop utilizzati dai funzionari europei dovrebbero avere o LibreOffice o OpenOffice installato”. Queste le parole inequivocabili del primo cittadino di Monaco, che spinge ancora una volta per l’adozione di standard aperti.

Ude, ha scritto di recente una lettera a Neelie Kroes (Commissario Europeo per l’Agenda Digitale) per continuare ad impegnarsi nell’utilizzo di standard aperti per quel che riguarda i documenti e nell’utilizzo di software libero e open source.

Fonte: Ossblog

Nota vispena: considerata l’attuale crisi economica, in cui a rimetterci è, come sempre, il cittadino comune, le amministrazioni pubbliche europee dovrebbero documentare, dati certi alla mano, le cifre e i motivi per cui le stesse utilizzano tuttora software proprietari vincolati a standard chiusi.

Gianluca Di Marzio su Android Market

gian_and.pngAnche Gianluca Di Marzio, esperto di calciomercato, giornalista e telecronista per Sky Sport sbarca con GianlucaDiMarzio.com su Android Market con un App che rafforzerà ancora di più i legami con suoi lettori.

Mai scelta poteva essere più azzeccata perchè in questo modo il giornalista si concede ad una platea ancora più vasta dal momento che la piattaforma Android è disponibile su un ampia gamma di dispositivi (Smartphone e Tablet) di diverse marche, gusti e soprattutto per tutte le tasche.

Android è infatti disponibile su Smartphone e Tablet di fascia alta, media e bassa, quindi accessibile davvero a tutte le tasche.

Tutto ciò, non bisogna mai dimenticarlo, è stato reso possibile grazie a quella grande invenzione della Gnu Public License (GPL) e soprattutto Linux, il kernel open source su cui sono basati la maggior parte dei firmware presenti nei dispositivi di rete (router, modem, access point, etc…), server, workstation e compagnia cantando…

Se Google ha potuto creare Android, infatti, lo deve proprio grazie a Linux, un grande software rilasciato con una licenza d’uso, la GPL, che consente, a determinate condizioni ed in modo del tutto legale la modifica e/o la ri-distribuzione dei lavori derivati.

In virtù di questo i vari produttori di Smartphone e Tablet hanno potuto creare ognuno una versione di Android per i propri dispositivi.

“Il Sapere Umano appartiene al mondo” e Linux incarna in pieno questa filosofia, quindi Android, che è anch’esso Linux, appartiene a tutti e di conseguenza, caro Gianluca Di Marzio, benvenuto nel mondo di tutti!

Scarica l’App da Android Market

Requisire ruoli FSMO con Windows Server 2008

activedirectory.jpg Per requisire i ruoli FSMO con Windows Server 2008 è sufficiente affidarsi alla stessa procedura utilizzata per Windows Server 2003 con una sola differenza che deriva da un piccolissimo cambiamento introdotto nella sintassi del ruolo domain naming master.

In questo caso, infatti, a differenza della procedura qui descritta bisogna digitare, al momento giusto, il comando

seize naming master

in luogo di

seize domain naming master

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